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Consegnati questa mattina quattro orti sociali al Comune di Ragusa

Quattro orti sociali, situati in via Capaci, sono stati consegnati ufficialmente questa mattina dal presidente della cooperativa Proxima, Ivana Tumino, e dalla coordinatrice del progetto Fari 2.0, Ausilia Cosentini, al Comune di Ragusa.

E’ stato il sindaco, Federico Piccitto (erano presenti anche gli assessori Gianluca Leggio e Stefano Martorana), a ricevere in consegna le chiavi degli orti. Allo stesso primo cittadino, inoltre, è stata fatta una consegna simbolica con gli ortaggi prodotti, contenuti in una cassetta riempita sul momento, nell’appezzamento di terreno in questione. La realizzazione degli orti sociali si inserisce in una branca del progetto Fari 2.0 finanziato dal dipartimento Pari Opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri. L’azione specifica si è proposta l’obiettivo di promuovere il reinserimento sociale dei beneficiari, valorizzando e potenziando le competenze professionali possedute da ognuno di loro. E’ stato stimolato il percorso di ciascun beneficiario verso l’autodeterminazione, anche attraverso forme di auto-imprenditorialità supportate dal progetto. A partire dal 1 marzo scorso sono stati avviati 3 tirocini formativi di beneficiari, quindi vittime di tratta dello sfruttamento lavorativo, i quali possedevano già un’esperienza nel settore. Si tratta, in particolare, di tre cittadini di nazionalità romena. Il Comune di Ragusa, partner del progetto e sensibile alle tematiche portate avanti da Proxima, ha concesso in comodato d’uso gratuito due appezzamenti di terreno siti in una zona periferica dell’estensione complessiva di circa 2 ettari. Oltre al terreno di via Capaci, ce n’è un altro molto più esteso in via Deledda. “Di fondamentale importanza – spiega la presidente di Proxima, Ivana Tumino – è stata l’individuazione dei terreni all’interno della città, perché ha permesso, attraverso la realizzazione di tale attività, la rivalutazione ambientale di una zona di periferia, nonché una rivalutazione sociale con un maggior coinvolgimento della comunità. Ciò ha fornito una rappresentazione reale e tangibile di una avvenuta integrazione fatta di rapporti umani e non solo di belle parole”. “Nel sito di via Capaci, in particolare – chiarisce la coordinatrice del progetto Ausilia Cosentini – dopo le lavorazioni necessarie a strutturare il terreno coltivabile (recinzione, cancello, impianto di irrigazione, ecc.), si è proceduto, insieme al tutor e al tecnico agronomo, a stilare un programma di semina e/o trapianto delle colture rispettando la stagionalità e i gusti del cittadino ragusano. Sono state quindi piantumate e poi raccolte varie specie orticole (lattughe, pomodori, cipolle, melanzane, zucchine, bietole, piante aromatiche, fragole, peperoni, cavoli, funghi, fragole, spinaci, ecc.). Sono state realizzate due compostiere per i residui colturali al fine di ottenere compost da riutilizzare durante il successivo ciclo di trapianti; inoltre, il terreno è stato trattato con particolari microrganismi (micorizze) per aumentare la fertilità del suolo al fine di evitare l’utilizzo di trattamenti chimici nel rispetto del processo biologico”. I quattro orti sociali saranno adesso consegnati dal Comune di Ragusa ai cittadini che ne hanno già fatto richiesta e che avranno la possibilità di coltivare un orto in città ed avere sempre dei prodotti della terra a km zero, sani e soprattutto autoprodotti. “I lotti complessivi – aggiunge Cosentini – sono dieci. Gli altri saranno consegnati a giorni. Uno rimarrà in possesso della cooperativa Proxima come orto vetrina, rappresentando una grande occasione per coinvolgere l’intera comunità in un progetto sostenibile, innovativo ed utile al fine di aiutare le persone in difficoltà a riscattarsi professionalmente”. Soddisfatto il sindaco Piccitto per l’obiettivo raggiunto: “Ho sempre creduto nelle capacità della cooperativa Proxima. E questa è la conferma. Tra l’altro stiamo parlando dell’orto piccolo considerato che, tra poco, avremo la possibilità di vedere funzionante l’area di via Grazia Deledda che si estende per 1,8 ettari. E’ un segnale tangibile di integrazione, realizzata con i fatti e non con le parole, a cui come Comune di Ragusa abbiamo subito voluto aderire”. Alla cerimonia di oggi erano presenti anche l’ingegnere edile Manuel Tumino che supervisiona i progetti degli orti sociali e i tecnici agronomi Enrica D’Amato e Marco Guastella che hanno seguito le varie fasi di infrastrutturazione degli orti e di crescita dei prodotti.

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